Inspirazione per scrivere zero. Pigrizia. Intanto ecco le foto, magari più tardi… In più son in guerra con le didascalie, modificate varie volte ma in alcune foto continuano a non apparire. Mah.

Ultimo giorno in Australia.
Sono a Darwin e stasera volo a Ho Chi Mihn, dopo più di tre anni nel continente Oceania mi sposto in Asia. Tre mesi e mezzo a spasso: Vietnam, Laos, Cambogia, Thailandia, Malesia ed infine Singapore per tornare a casa.
In Australia nelle ultime 5 settimane sono stata a Melbourne a visitare amici, Adelaide dove ho ben pensato di ammalarmi, un tour di cinque notti da Adelaide ad Alice Springs dove il campeggio era all’aperto e faceva freddo boia ed ho rotto gli occhiali, da Alice Springs ad Darwin.
Darwin, dove finalmente ho trovato il caldo vero, base di partenza per il Kakadù e il Litchfield National Park.
Nella “scalata” per arrivare alle Jim Jim’s Fall ho lasciato entrambi i polmoni, son caduta innumerevoli volte (una bagnata, macchina fotografica compresa) ed ho avuto un principio di disidratazioni.

Da ste parti hanno un concetto diverso di leisure walk, noi a casa quando andiamo in montagna ci fermiamo ad osservare le farfalle, i fiorellini, le marmotte, etc.
Godiamo la camminata tanto quanto la cima, da ste parti lo scopo è arrivare ed in fretta.
I sentieri son tutti ripidi e rocciosi e quindi per me che ho la stabilità di un Tui ubriaco, son la morte!
Parchi Naturali governati da due stagioni: il Wet e Il Dry.
Generalmente col Wet si vedono molti più animali e la natura è più rigogliosa. Adesso siamo nel Dry, ma la scorsa stagione è stata Wet Wet e così c’è ancora tanto da vedere.
Fatta mini crociera sulla Wetland con tanti coccodrilli ed uccelli, meritava più tempo.
Poveri coccodrilli, nell’Adelaide River c’è una crociera che si chiama “Jumping Croc” e sti poveri han dovuto imparare a saltare per prendersi il boccone… poi si lamentano che saltano in barca!
Nel centro invece son stata nella mitica Coober Pedy, capitale dell’opale, dove si dorme sottoterra, Uluru e Kata Tujia e nei King’s Canyon.
Uluru, o Ayes Rock, è una roccia mastodontica in mezzo al nulla che non mi ha inspirato tanto. Più particolare Kata Tujia, o Le Olgas, stessa formazione di Uluru ma con più curve (la mia guida vedeva tette e culi ovunque).
Eccovi qualche foto, perdonatemi ma ultimamente ho seri problemi con gli orizzonti!

Ciao

 

Finalmente ho lasciato Fox (con il non esaltante risultato di aver messo su una taglia…) e son sulla via del ritorno.

Oddio ci vorranno dei mesi prima del ritorno in madre patria, visto che ora sono a Wellington ma il primo passo è stato fatto!

Il programma è di ritornare in Australia il 30, un mesetto tra i canguri e poi via alla grande (well, mia personale grande) avventura nel sud est asiatico. Avventura cominciata con una botta di soldi lasciati al Travel Doctor per fare i vaccini, in più aggratis mi hanno messo addosso un sacco di fobie da malattie mortali. Bello mi vedo già tutta bella incelofanata andare in giro per Ho Chi Mihn!

Bon fobie a parte, son stata anche a vedere qualcosa in sti giorni: la colonia di Albatros a Dunedin, le balene a Kaikoura con in mezzo una visita veloce a Chirstchurch che sta cercando di riprendersi dai recenti terremoti.

Bello tornare tra la civiltà e bello qualche volta trovare indigeni che la pensano come te’!

Ieri parlando con l’infermiera che mi ha fatto i vaccini ho scoperto che la pensa come me su un sacco di cose riguardando la popolazione kiwi: bevono troppo, una stragrande maggioranza è fancazzista a livelli che noi italiani facciamo fatica a raggiungere e che la moda da ste parti andrebbe rivista. Mi ha fatto sentire molto meno razzista!

E visto che siamo quasi alla fine dell’esperienza Nz non riesco a decidere se ho spagliato tutto andando giù nella West Coast per così tanti mesi (dove ho risparmiato un sacco di soldi) invece di starmene in un posto come Wellington dove non avrei risparmiato niente ma credo proprio mi sarei divertita di più.

Andata com’è andata, il verdetto probabilmente lo saprò solo una volta rientrata a casa dopo aver speso tutti quei soldi in Asia!

Ciao

…Ovvero di mio papa e della mia cara amica Alice, eccomi!

E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta e parecchie cose son successe.

Eravamo rimasti che lasciavo la fredda Queenstown alla volta di Picton per andare a fare work for accommodation in un ostello.

Son durata poco, uno perché la proprietaria era un po’ troppo sciroccata per i miei gusti e secondo perché continuando a cercare ero riuscita a procurarmi dei colloqui a Christchurch.

Quindi Picton back to Christchurch dove tra una cosa e l’altra avevo ottenuto un lavoro come “bag search” all’Ami Stadium, quello dove giocano gli All Blacks.

E proprio con gli All Blacks è avvenuto il mio esordio lavorativo.

Bello, peccato che erano solo poche ore alla settimana.

Altro giro altra corsa, altro colloquio.

Questa volta la cosa era veramente interessante perché si trattava di un lavoro da receptionist per una catena di alberghi.

Dopo una lunga e penosa malattia dopo il colloquio mi confermano il posto e mi spediscono ad Haast. E dov’è Haast direte voi. Bé Haast è un minuscolo paesetto di 200 anime nella WestCoast. Per farvi capire non c’è ricezione per il cellulare ed è a 3 ore di macchina dal primo supermercato!

Là mi son trovata malissimo dato capo cog^*$n€, tanto per farvi capire il tipo di persona che mette il proprio cognome come targa della macchna.

Quindi trasferimento a Fox Glacier, dove mi trovo al momento, per la stessa catena di alberghi ma con capo&capa straordinari!

Qua gli alberghi son 2 e dopo un inizio traballante mi son guadagnata un posto da titolare nell’albergo principale e così 6 mattine alla settimana trovate la sottoscritta a farvi il check out!

Fox è un altro paesello sperduto in mezzo al nulla, 280 anime ed un minimarcket.

Piove quasi sempre ma devo ammettere che quando la pioggia ci grazia (sfortunatamente l’estate è il periodo delle pioggie…) devo dire che il paesaggio è veramente molto bello. Fino a qualche settimana fa tutti i prati erano invasi da agnellini e vitellini. Con le montagne dietro sembrava na cartolina vivente!

Ma passiamo al motivo perché sto posto ha bisogno di alberghi: il ghiacciaio!

Qua qualche secolo fa Sir William Fox (da qui il nome del villaggio) scoprì un ghiacciaio e da quel momento in poi è cominciato un pellegrinaggio di esploratori! Oggi non son più esploratori, spesso son pensionati della vicina Australia che con i tour organizzati si fermano ed in cima al ghiacciaio ci arrivano in elicottero! Volendo si può fare anche la sfacchinata ed arrivarci a piedi… ma vuoi mettere l’elicottero?

Quindi eccomi qua, le giornate passano veloci ma il posto è veramente isolato e manca tutto. Quindi le rare volte che torno alla civiltà tutta emozionata vado al supermercato e faccio scorta di beni necessari.

Ebbene si ci si può emozionare all’idea di andare al supermercato!

Qua resterò probablilmente fino alla fine di Aprile, la mia visa scadrebbe l’8 ma Ross il mio capo mi ha già chesto di esterderla.

Bon, mi sembra tutto.  La prossima volta che succeede qualcosa di eccitante (ha ha ha, mi faccio ridere da sola) aggiorno per raccontarvi!

Silvia

Eccomi di nuovo con le valigie pronte.

Dopo quasi 7 settimane in Queenstown dove: no lavoro, una parrucchiera criminale mi ha massacrato la testa, mi son sentita dire che il mio inglese non è abbastanza buono per lavorare in una reception (i 18 mesi a Melbourne non contano evidentemente) e un casino da parte delle poste locali (praticamente non so se riverdrò mai i miei scarponi che mi erano stati bloccati in dogana e successivamente disinfettati). Me ne vado. Per ora mi son messa d’accordo con un ostello in Picton per fare almeno un paio di settimane work for accomodation, praticamente 3 ore di lavoro e mi danno alloggio, internet e lavatrici. Non guadagnerò un piffero ma almeno no spendo ed è in un posto strategico, vicino a Wellington grossa città e quindi si spera spunti fuori qualche lavoretto.

Sono un po’ giù, ma è un po’ colpa mia. In Australia il mio istinto mi aveva (quasi) sempre indicato bene, qua non l’ho ascoltato e mi son fidata dei consigli altrui.

Spero il mio istinto torni a guidarmi e mi indichi cosa fare o che almeno mi trovi un posto dove ci sono i termosifoni!

Ciao

Silvia

Eccomi di nuovo da Queenstown per raccontarvi la mia esperienza in Fiordiland.

Zona bellissima con un grande National Park pieno di fiordi (com’era prevedibile dal nome della regione…), laghi e Great Walks.

Come base ho scelto Te Anau che è la porta di almeno 3 Great Walks (Milford Track, Kepler e Routeburn) e un sacco di altri sentiere. Ma essendo inverno non è proprio che mi andasse di imbarcarmi in camminate da 2/3 giorni e quindi ho deciso di fare i fiordi: Milford e Doubtful Sound.

Mi ci è voluto un po’ a capire cosa intendono per “sound” ma alla fine ho trovato la spiegazione. I sound sono praticamente fiordi, ma fiordo è quando è un ghiacciaio a produrlo. Sound (non so come si dice in italiano) quand’è un fiume.

Qua si son sbagliati perchè li hanno chiamati sound ma in realtà sono fiordi. Mmm un filino complicato…

Comunque son stata in entrambi, il bello di viaggiare fuori stagione è che si trovano offerte molto vantaggiose: per esempio il Doubtful in alta stagione costa $250, bassa $150 ma io l’ho avuto per soli $99 in quanto la compagnia festeggia un anniversario e quindi mega offerta!

Prima Milford con annessa la panoramica Milford Road, il più popolare e facile da raggiungere. Giornata bellissima, solo qualche nuvoletta bianca che abbelliva il paesaggio! E in una zona dove misurano le precipitazioni in metri (esatto metri non millimetri come in qualsiasi altra parte del mondo, questo vi da un’idea di quanta ne viene giù!) un gran lusso. A dire il vero mi sembravano un pochino preoccupati, parlavano di siccità perchè era da ben 10 giorni che non pioveva… E sapete con una media di 200 giorni di pioggia all’anno la cosa dava da pensare!!

Poi Doubtful che a dire la verità mi è piaciuto molto di più, molto più remoto e con vegetazione più selvaggia.

Ed il tour ti permette di vedere diversi aspetti della regione: prima crociera sul Lake Manapuri, si prosegue con un breve tour nella centrale elettrica sul lago dove si percorre un tunnel di 2 km nelle viscere di una montagna con profondità da noi raggiunta di 160mt, poi un’oretta di bus in mezzo alla foresta ed in fine crociera di 3 ore sul fiordo dove abbiamo visto delfini, foche e cormorani.

Di nuovo giornata strepitosa, da non crederci!

Il resto della settimana l’ho passato a Te Anau a leggere e a far passeggiate in riva al lago. Sinceramente mi è piaciuto più la che Queenstown dove sono ora…

La mattina era spesso coperto ma poi usciva il sole ed era bellissimo: lago scuro con montagne imbiancate, nuvole basse che davano un effetto misteriosfatato ed una luce strepitosa. Insomma anche una semplice passeggiata in riva al lago può dare sensazioni strepitose!

Ma la mia settimana a Te Anau non è stata solo fiordi e passeggiate…

Una mattina mentre mi preparavo per il tour di Milford Sound entro in camera e trovo un tipo che si sta preparando il letto. Niente di strano penserete voi, se non per il fatto che ero in un dormitorio girl only. Dopo un attimo di smarrimento vedo la mia room mate asiatica che guarda il tipo con faccia smarrita/spaventata, quindi rimetto in moto il cervello (erano le 7.30…) e faccio notare al genleman che la camera è female only. Al che mi guarda e mi dice “oh, pensavo ci fosse qualcosa di strano” e se ne va. La reception era ancora chiusa, ma prima di partire per il mio tour son riuscita ad avvertire chi era di turno.

Se fosse stato un dormitorio misto non ci avrei fatto caso, avrei pensato a qualcuno di ritorno da una big night. Ma poi ho pensato che le chiavi avevano il nemero di stanza scritto e quindi il tipo non poteva essersi semplicemente sbagliato.

Tornata dal tour mi fanno sapere che il tipo non era un ospite e che avevano contattato la polizia e che volevano la mia deposizione.

Quindi il giorno dopo ho avuto l’onore di esser scortata da una volante in centrale, dove ho rilasciato la mia deposizione. Inoltre mi han fatto vedere alcune foto per l’identificazione. Poi parlando con l’ufficiale è venuto fuori che il gentleman di professione entra e ruba negli ostelli e che era uscito di galera il 21 di maggio (da notare che il fatto è avvenuto il 28, probabilmente aveva nostalgia di “casa”). Bel personaggio insomma, con ben 39 foto segnaletiche in archivio.

Diciamo che son stata fortunata, in NZ ci sono pochi ostelli con armadietti e quindi tutti i miei averi erano in vista. L’ufficiale mi ha fatto gentilmente notare che probabilmente ero a 30 secondi dal perdere la mia macchina fotografica e portatile.

Comunque non è finita, qualche giorno dopo di ritorno dal tour in Doubtful Sound trovo in biglietto sulla porta della mia camera. Mi chiedevano di andare in reception perchè c’era un messaggio per me.

Praticamente la polizia aveva beccato il tipo e avevano bisogno di un altro riconoscimento da parte mia. Quindi altro giro, altra corsa in centrale!!

Ufficiale diverso e chiaccherando è venuto fuori che quando 10 anni fa era stato a Melbourne l’ostello in cui alloggiava era Hotel Discovery. Il mio.

Chiaccherando ancora salta fuori che in Te Anau c’è un ristorante italiano gestito da un italiano ed insiste per portarmici. Quindi scortata dalla polizia son entrata in sto ristorante dove tutti mi gurdavano con punto interrogativo stampato in faccia! Conosciuto Roberto, italiano che da vent’anni fa i soldi in NZ, gentilissimo che ha insistito per offrirmi la cena!

Insomma, settimana interessante quella di Te Anau!!

Ora son di nuovo a Queenstown, che proprio non riesco a farmi piacere, a sperere di trovare un impiego. Mah.

Alla prossima.

Silvia

Eccomi qua di nuovo!!

Finalmente il paesaggio sta diventando veramente interessante!

Adesso non è che sono schizzignosa ma fino a qualche giorno fa’ non avevo ancora visto niente (a parte l’albero di 4.000 anni) che giustificasse un volo dall’altra parte del mondo (parlo per chi arriva dall’Italia). Ora invece devo dire che si comincia a ragionare. Son stata a Franz Josef che è praticamente un villaggio nato a posta per chi vuole andare a farsi una passeggiata sul ghiacciaio, probabilmente un totale di 95 residenti. Non so se l’ho già scritto ma le montagne qua son strane, praticamente è tutto piatto e poi improvvisamente spuntano le Southern Alps e la gente non vive sulla montagna (mi dicono sia troppo freddo… mi veniva da dirgli “esiste il riscaldamento…”), stanno in pianura e poi vanno su solo per le attività turistiche. Strano proprio, non fa montagna. Comunque per stavolta ho saltato la passeggiata sul ghiacciaio, ritornerò e mi farò anche quello vicino il Fox Glacier.

E proprio vicino a Fox Glacier (altro mini villaggio di 4 gatti residenti) c’è Lake Matheson, il nome non vi dirà molto ma se avete visto qualche foto della NZ di sicuro l’avrete visto. Praticamente su sto lago si riflettono Mt. Cook e Mt. Tasman, le vette più alte in Kiwilandia, ed è proprio un bel vedere!!!

Qua ogni specchio d’acqua è veramente riflettente e quando non c’è vento e l’acqua non si muove è sempre uno spettacolo.

Poi ci siamo spostati ed il panorame era veramente bello bello. Soprattutto quando siamo arrivati vicino ai laghi, Lake Hawea e Lake Wanaka, proprio spettacolari. E profondi, entrambi più di 370 mt.!

Fortunatamente era un giorno spettacolare e così cielo azzurro, colline ed alberi con i colori invernali ed i laghi di un blu/verde profondo toglievano il fiato.

E’ durato poco, ieri ed oggi ci sono nuvole così basse che se mi metto in punta di piedi le tocco…

Oggi verso Queenstown, dove troverò la mia amica giapponese Mikie, alla ricerca di un impiego. Speremo perchè dopo 6 settimane senza lavorare sto dando di matto!!

A presto

Silvia

…passando per lo Stretto di Cook.

Eccomi nella South Island, i miei programmi tutti scobinati in quanto volevo passare l’inverno al nord. Ma niente fortuna col lavoro e così eccomi sulla via di Queenstown. Passato qualche notte a Wellington e posso dire con certezza che mi è piaciuta più di Auckland!

Per prima cosa è piccola e compatta e quindi non serve il taxi per andare da un negozio all’altro, secondo è piatta e vi assicuro che fa un bella differenza gironzolare senza meta in una città in cui le coronarie non son a rischio infarto a causa colline ripide!!

Non che ci sia niente di ecclatante da vedere… Il Te Papa (un museo ad entrata libera), il Cable Car, I giardini botanici ed il Waterfront.

Comunque bellina da spenderci un paio di giorni.

In un sobborgo vicino, Island Bay, c’è una bella passeggiata chiamata Red Rocks dove in questa stagione si possono vedere i maschi di Foca Pelosa (ecco io ho tradotto il nome dall’inglese Fur Seal, magari a casa le conosciamo con un altro nome) che svernano e si rimettono in forma per la prossima stagione degli accoppiamenti. Visto qualche esemplare e posso dire per certo che puzzano.

La colonia può toccare gli 80 esemplari, io ne avrò visto al massimo 5 da lontano (pesano 160kg e non deve essere una bella cosa essere caricati da un bestione del genere)e vi posso dire che la puzza era notevole.

Quindi ieri mattina preso il traghetto che mi ha portato a Picton (dove non mi sono fermata, lo farò al ritorno per fare la Queen Charlotte Walk) dove ad aspettarmi c’era il mio Magic bus con destinazione Nelson.

Anche qua città piccola, un paesotto diciamo ma compatto e piatto! Un piacere da girare. Nelson famosa poi perchè è il gate per andare a fare la Great Walk all’Abel Tasman National Park (le Great Walks sono delle passeggiate che generalmente durano dai 3 ai 6 giorni nei vari National Park, si può campeggiare o ci sono gli Hut che sono dei rifugi che vanno prenotati e si pagano in anticipo in quanto le Walks sono a numero chiuso) e perchè c’è il centro geografico della NZ.

A dire il vero il vero centro geografico è a tipo 60 km, ma quanto hanno fatto il primo rilevamento un po’ di anni fa non erano stati così precisi e poi non aveva senso spostare la targa per terra!!!

Domani si riparte con destinazione Greymout, dove non mi risulta ci sia niente di particolare e poi Franz Josef. Arrivo a Queenstown previsto per sabato.

Eccovi qualche immagine.

Baci

Silvia

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