E’ praticamente quello che ho fatto oggi!!

No, non sono impazzita.

Stamattina sono andata come al solito al Vic Market per la spesa settimanale di frutta e verdura (il che consiste sempre in almeno 2 kg di mele ed uno e mezzo di carote, tra le varie cose) e passando vicino ad un banco della carne vedo in bella mostra dei cotecchini appesi. A dire la verità stavo scrutando tutti i banchi attentamente con la speranza di vederli apparire!

Al che chiamo la mia amica Silvia e la rendo partecipe della scoperta. Subito lei mi dice: “Prendimene uno!”

Detto, fatto. Piccolo problema pratico, era poco prima di mezzogiorno e non avrei visto la mia amica prima delle 16.30 e nel mentre era in programma la visita della National Gallery per andare a vedere la mostra su Dalì.

Unica soluzione quindi era di andare alla mostra col cotecchino!! Son sicura che la cosa avrebbe divertito l’artista!!!

Com’era la mostra? Affollata. Gente che spingeva da tutte le parti, più di mezz’ora di coda per fare il biglietto e impossibile fermarsi davanti ad un quadro per più di mezzo minuto senza che qualcuno ti venisse addosso.

In più io soffro terribilmente quando sono in luoghi affollati, son sicura che questa fobia ha un nome ma al momento mi sfugge. Di sicuro ne sono affetta. Mi è piaciuta? Non so, io gli artisti dal ‘900 in su non li capisco. Ci provo giuro, ma la maggior parte delle volte le opere mi spaventano!

Torniamo al “musetto” (come chiamiamo dalla mie parti il cotecchino) argomento in cui ho un po’ più di competenza.

Silvia lo prova e se è buono seratona “musetto, lenticchie, purè e poenta”.

Na bomba!!!!

Baci

Silvia

Lo so, sembra il titolo di un film porno… va ben se non porno almeno uno di quelli girati da Lino Banfi negli anni ‘70 stile “Viva la Foca”.
Invece si tratta solo di lavorare il turno di notte in reception, quindi spendero’ la notte con un pallone gonfiato gay (nessun problema col fatto che sia gay, e’ tutto il resto in lui che non va’!!!).
Cos’e’ successo nel frattempo?
Sono stata in vacanza con mia sorella Barbara nella East Coast, sono tarnata e lei e’ ripartita.
Due voli, una trasferta in bus overnight, un’altra all’alba e cambio letto praticamente tutte le notti.
Barbara alla fine non vedeva l’ora di tornarsene a casa. Vita dura qualla del turista itinerante senza mezzo di locomozione!!
Rinnovo la mia impressione sull’Australia: si vende benissimo.
Siamo state 3 giorni alle Whitsunday in barca a vela, visto pescioni e fatto snorkelling ma alla fine niente che non si possa trovare in Sardegna o in Croazia.
Discorso un po’ diverso per Fraser Island, la piu’ grande isola di sabbia al mondo (well, not sure. Di sicuro la piu’ grande in Oz).
Foresta pluviale, sabbia, dune e laghi veramente belli.
I laghi in particolare mi hanno colpito: cristallini o verde smeraldo tutti meravigliosi!!!
Peccato per il vento, ci ha torturato per tutta la durata della vacanza.
Ma cercando di vedere il lato positivo posso dire che c’e’ stato un miglioramento dall’anno scorso.
2008 West Coast tanta acqua, 2009 East Coast tanto vento.
Forse l’anno prossimo tanto sole, o tanta neve come qualcuno ha suggerito.
Toccata e fuga a Brisbane, citta’ con un sistema di trasporti complicatissimo.
Hanno praticamente solo bus, ma il sistema delle fermate per capirlo serve un’intelligenza superiore.
Infine Sydney. La zona Darling Harbour veramente bella e l’Opera House e’ strepitosa e si resta incantati anche se non si e’ architetti!!!

Ma per il resto troppo grande, non ci vivrei mai.
Poi vi ricordate (mmm non credo ma ci provo) quando l’anno scorso scrivevo che il mondo e’ piccolo?
Be’ di sicuro lo e’ l’Australia!!
Insomma anche stavolta mi e’ riuscito di incontrare qualcuno che conosco senza appuntamento!!!
Il primo, Ryan un canadese che e’ stato ospite da noi in ostello per un po’, in ostello a Brisbane e poi Alice per caso camminando a Sydney!
Tornando al presente niente di eccitante sta succedendo.
Si lavora, si vedono gli amici, si fa movimento e si prende tanta acqua.
Giuro, se mi parlano ancora di siccita’ comincio a tirar fuori la teoria del complotto governativo stile X-Files. Quasi tutti i giorni abbiamo la nostra dose di acqua e solitamente capita quando esco dal lavoro e sono in bici e quindi me la prendo tutta. Che do coj@#i, scusate il francesismo.

Non pago, il meteo e’ piu’ bizzarro del solito. Dieci giorni fa 30 gradi, gli ultimi giorni 11. Alla faccia dell’Australia dove e’ sempre caldo.
Ha, nel frattempo ho anche compiuto gli anni e adesso sono 29.
Diciamo l’unica cosa veramente eccitante e’ “Glee”, un nuovo telefilm americano dove ballano e cantano. Adesso non pensate male di me, lo so alla tenera eta’ di 29 anni forse dovrei puntare a qualcosa di piu’ adulto. Ma da piccola volevo fare la ballerina ed ora darei un occhio per avere un minimo di talento canoro. Questi ballano e cantano benissimo… e come ho spiegato ad un collega, loro sono me. O quelle che avrei voluto essere!!
Comunque se vi capita guardatelo perche’ e’ veramente divertente!!!
Bon mi sembra di aver esaurito gli argomenti ed il mio neurone bipolare comincia a rallentare!
Ci si sente presto, forse no. Ma di sicuro prima o poi!!
Cheers
Silvia

Potrebbe essere benissimo il motto dell’ostello dove lavoro io… e sapete la parte più divertente? Li becco quasi tutti io!

Giusto per farvi gli esempi più recenti, abbiamo l’uomo che parla da solo 24/7 e la pazza che importuna Ron alla reception.

Il primo è innocuo e passa le giornate a camminare avanti ed indietro a parlare da solo, ma non è che giusto parla da solo… ha delle vere e proprie conversazioni!!! Un giorno è venuto a pagarmi e quando mi ha mostrato il bancomat gli ho ricordato che abbiamo la commissione del 3% pagando con carta. Sul subito mi dice che va bene e che posso procedere, a pagamento effettuato con relativo pin digitato una voce dice “ma non dovresti pagare con carta ci sono 5 dollari di commissione, potresti risparmiarli”. Al che mi guarda e mi chiede se posso annullare il pagamento e pagare con cash.!! Inutile dire che entrambe le voci uscivano dalla stessa bocca! Oggi inoltre si parlava del fatto che quando dobbiamo chiedergli qualcosa, siamo molto più accorti che con gli altri ospiti. Sai mai che conversazione stiamo andando ad interrompere!!

Ma come ho già detto, non fa male a nessuno ed è molto educato e puntuale coi pagamenti. L’unico problemino è che parlando 24 ore su 24 non è proprio il miglior compagno di stanza. Ma siamo praticamente vuoti e non è un grossissimo problema.

La seconda invece oggi mi ha fatto veramente ridere di gusto. Quando alle 15 Ron il mio collega venezuelano arriva per cominciare il turno, mi si avvicina e comincia a dirmi che mi odia e che per colpa mia il giorno prima è stato uno dei peggiori giorni della sua vita. Capisco al volo a cosa si riferisce e comincio ad “implorare” perdono. Poi, più va avanti col racconto della giornata precedente più mi piego dal ridere!! Praticamente la pazza ieri quando ha notato il bel Ron alla reception ha ben pensato di piazzarsi là e fargli una corte spudorata.

Ron non è sicuramente timido e di solito non è che proprio si tira indietro, ma quando a farti la corte c’è una donna sulla quarantina (portati male), alta un metro e 26 per un centinaio di Kg e chiaramente instabile (tra l’altro) la situazione diventa esplosiva. Dalle 18 alle 23.30 gli ha fatto avances dirette, guardava in cagnesco la ragazza di turno con Ron e annoiava gli altri ospiti!!! Non vi dico quanto ho riso mentre Ron mi raccontava il tutto!

Naturalmente non gli abbiamo esteso il soggiorno ed inutile dire che ad entrambi la sottoscritta ha fatto i check in. Non ho proprio naso per i folli, sfortunatamente mi manca il sesto senso per riconoscerli a vista. Devo allenarmi.

Infine ciliegina sulla torta, telefono a casa e mi dicono che a Lilly (la nostra cagnona cicciona) ieri hanno svuotato delle ghiandole rettali… non fatemi approfondire l’argomento, non son belle cose, ma l’immagine di lei che si domanda il perché di questo rapporto sodomita non consensuale col veterinario mi sta facendo ancora venire la lacrime agli occhi!!!

Ok, enough. Vi terrò aggiornati su eventuali, e molto probabili, nuovi pazzi.

Un bacio

Silvia

P.S. Martedì arriva Barbara, non sto più nella pelle!!!

Chi direte voi?
Barbara la mia sorellina, dodici giorni e la potrò riabbracciare.
Non sto nella pelle, e non solo perché poi si va in vacanza!
L’anno scorso più o meno in questo periodo stavo girando la West Coast, quest’anno tocca alla East.
Sarà molto più veloce e concentrata la cosa: 3 giorni in barca alle Whitsundays, 3 giorni a Fraser Island, un giorno e mezzo a Brisbane (dove mi incontrerò con un’altra Italians, Paola… Visitata il suo blog qui a fianco  “chesonnocheho”) ed infine 2 giorni a Sydney (uno per la verità, l’altro andremo sulle Blue Mountains). Poi la rimpacchetto, mia sorella, e la rispedisco a casa.
La poverina, non solo si subirà 24 ore di volo andata e ritorno… ma ha in programma come me altri 2 voli, un trasferimento in bus overnight, un altro all’alba di mezza giornata e altre “piccolezze”. Avrà bisogno di altre ferie una volta tornata a casa!
Ecco, questa è la novità più eccitante. Per il resto si lavora, si va in piscina e qualche volta si esce con gli amici.
Sarà l’inverno, sarà non so cosa ma mi sento in letargo, poca voglia di uscire o di fare. Speriamo la primavera mi faccia rifiorire un po’, staro mica diventando vecchia?
Comunque nonostante questo mio letargo qualcosa di “diverso” lo sto facendo lo stesso. Per esempio grazie al mio lavoro sono andata a vedere un allenamento del Carlton, una squadra locale di Footy (eccomi tornata con un’infinità di parentesi! Il Footy o Australian Football League, è un misto tra rugby e gaelich football. Hanno una palla ovale che possono calciare o passarsi con le mani dando un colpetto alla palla col pugno, correre co’sta palla in mano ma senza fare più di 15 passi consecutivi, altrimenti si deve far rimbalzare, e per il resto del tempo si rincorrono cercando di rubarsi la palla. Ecco molto sinteticamente cos’è il footy, sport nazionale del Victoria). Detta così sembra una cosa molto esclusiva, la verità è che gli allenamenti sono sempre aperti e nonostante i giocatori siano delle star a livello nazionale non se la tirano minimamente e a fine allenamento si fermano sempre a firmare autografi e a farsi fotografare con tutti. Naturalmente si va senza pagare un penny e niente polizia a proteggere i begnamini. Un altro mondo rispetto al ns calcio di casa.
Cos’altro… adesso sono la fiera proprietaria, well in prestito, di una bici.
Odio Melbourne, avete presente San Francisco tutta un su e giù? Bè Melbourne ne è la sorella più piccola! E così alla mattina quando vado a lavorare o sempre paura di ammazzarmi in discesa e al pomeriggio quando finisco ho sempre paura di fare un infarto. Ok , le salite non sono proprio così drammatiche ma a me che la bici non è mai andata a genio o sempre l’impressione di scalare il Mortirolo!
A piedi tutta sta pendenza non si sente, ma in bici fa la differenza… soprattutto quando il delizioso venticello, per usare un eufemismo, di Melbourne ti coglie all’improvviso di traverso. Na gioia.
Mezza sega, penserete voi. E avete pure ragione!
Settimana scorsa ad ammazzarmi ci sono quasi riuscita!!!
Tornando dalla piscina stavo entrando nel parcheggio semisotterraneo del mio condominio con la bici, quando improvvisamente mi sento cadere in avanti… cado. Mi guardo attorno impietrita cercando di capire cos’è successo e mi rendo conto che la ruota mi si è incastrata in una grata del tombino. Ammaccata nell’orgoglio e nel fisico (ho ancora una deliziosa botta nera su una coscia e le spalle sono ancora rigida) mi sono alzata e ho parcheggiato. Oltre il danno, la beffa… sono praticamente stata derisa da tutti quelle parsone da cui cercavo solidarietà (qua c’è qualcosa che non mi suona grammaticamente corretto, ma più ci penso e più il mio cervello si attorciglia, avete capito comunque). Sniff,sniff.
Poi mi sono rimessa ai fornelli, gnocchi e biscotti sono le pietanze in cui mi sto cimentando ultimamente. Faccio notare che non avevo mai fatto gnocchi fatti in casa in Italia!
Stasera poi sarei dovuta andare ai Botanic Gardens per una serata sulla Luna organizzata dall’Osservatorio Astronomico, ma piove che dio la manda (come si dice a casa mia) e quindi picche. In sto stato dove la siccità è un problema grave, piove sempre nel momento sbagliato. Uffa.
E pensare che proprio qualche giorno fa tra me e me riflettevo quanto bellino è l’inverno qua a Melbourne, la maggior parte dei giorni sembra una bella giornata di Ottobre da noi. Proprio un piacere stare fuori, salvo quando poi devi uscire per qualcosa… piove.
L’ostello è sempre semideserto, quindi di cose interessanti ne accadono veramente poche.
Ho ricevuto indietro le tasse, pensate da quando sono in Australia me le hanno rimborsate già due volte e a casa in Italia sto ancora aspettando quelle per l’anno 2007, e le ho quasi rispese tutte… mi sono regalata una Nikon D90.
Prometto foto in quantità da ora in avanti, o meglio da quando la riceverò in avanti!
Quindi, aspettando la mia sorellina vi saluto.
Non vi dico a presto, in quanto non sono sicura di mantenere la parola!
Ciao
Silvia

Sapete cos’ho scoperto di recente?
Che parlo come Don Lurio, ma al contrario. Cioè Don Lurio parlava un italiano che faceva ridere gli italiani, io parlo un inglese che fa ridere gli inglese parlanti!
Qualche giorno fa stavo scrivendo una e-mail al lavoro e Josh, un collega dalla Nuova Zelanda, mi corregge qualche errore. Lo ringrazio e ridendo mi fa “quando leggo le tue e-mail mi diverto troppo, scrivi come parli e si capisce subito che sei tu!”. Io naturalmente non me la sono presa, conscia del mio inglese strampalato. Ma realizzare che fai pure ridere, dà da pensare!!!
Premessa, io credo di essere la tipica donna italiana… quando c’è da divertirsi mi viene il mal di testa! Allor, siamo andati in campeggio!
Meta Wilson Prom, partiamo di sera. Neanche faccio a tempo a metter i piedi fuori di casa che mi viene un mal di testa insopportabile.
Va ben si parte e il mal di testa aumenta, arriviamo e c’è un vento che sembrava di stare in mezzo ad una tempesta… montiamo le tende e si prova a dormire. Peccato che dato il vento ed il mal di testa non sia riuscita proprio, ero troppo concentrata ad aver paura che il vento facesse volare via la tenda… Stile Doroty del Mago di Oz!!!
Ma la cosa più seccante è stata che mi sono rovinata il primo incontro dal vero con i miei animaletti simbolo… I Vombati!!!!
Uffa da quelle parti è pieno e non son riuscita a godermi a pieno l’incontro. Uffa,again.
Poi mi devo ricordare che quando vado da qualche parte, le aspettative me le devo lasciare a casa. Wilson Prom per fare trekking, ma è così differente dal trekking che si fa a casa… Insomma io mi aspettavo passeggiata stile Dolomiti che tra stambecchi, marmotte, camosci e vari tipi di pennuti ne vedi di tutti i colori. Per non parlare poi dei milioni di tipi di fiorellini…
Ecco, dove siamo stati gli unici animali veramente confidenti (in quanto ti rubano il cibo dalle tende) sono gli opossum. Che i locali vedono come ratti opportunisti giganti. Magari sono un filino più carini, ma restano niente di speciale.
Poi sfortunatamente parte della foresta era stata danneggiata dagli ultimi incendi e quindi c’era molto nero.
Mah, continuo a pensare che l’Australia si venda molto bene.
Non dico che non ci siano cose belle ed interessanti, solo che alcune cose te le descrivono come strepitose e quando ci arrivi ti dici “bè, tutto qua?”.
Continuo ad apprezzare molto di più il non pubblicizzato normale panorama che si vedo fuori dal finestrino quando si viaggia. Io ne rimango sempre incantata.
Credo per me valga il detto “non è importante la meta, ma il viaggio”.
Detto questo non mi aspettavo ne camosci ne marmotte, per intenderci.
Ultima nota a riguardo: IO ODIO IL CAMPEGGIO.
Aborigeni, argomento particolare e di cui sono assolutamente ignorante.
Quindi prendete queste parole come pensieri ed opinioni personali.
Settimana scorsa sono stata e vedere “Samson and Delilah”http://www.imdb.com/title/tt1340123/, film che ha vinto di recente un premio a Cannes come miglior opera prima.
Storia di due adolescenti in una senza speranze e sperduta comunità aborigena vicino Alice Springs. Lui “perso” sniffatore di petroli, Lei intelligente e creativa pittrice con la nonna. Storia d’amore sgangherata che racconta come un po’ (tanto) i comportamenti dei “bianchi”, ma anche quelli degli aborigeni stessi faccia si che ci sia una soluzione alla questione.
Insomma un film che da molto da pensare ma che ha il pregio di non giudicare o dare ricette facili su come risolvere la situazione. Se avete occasione andate a vederlo.
Poi in ostello mi arriva un gruppo di aborigeni venuti in città per un torneo di Footy, sapete cosa mi hanno chiesto appena arrivati? Erano le 3 di pomeriggio e chiedevano dove potevano comperare alcol e il dov’era il posto più vicino per scommettere. Allora capisci il perché di tanti pregiudizi da parte dei “bianchi”.
Non credo di essermi spiegata bene, spero solo di avervi almeno messo un po’ di curiosità .
Cavoli adesso mi sembra che anche il mio italiano suoni come quello di Don Lurio…
Ultima cosa, il 20 arriva la nazionale italiana di rugby!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Hip hip, hurrà più rugbysti per tutte!!
Mi sembra chiaro che voglio andare a vedere la partita!!!
Oggi vi ho accontentato tutti: sportivi, naturalisti, filosofi e ballerini!
Un bacione
Silvia

“DONNE, E’ ARRIVATO L’ARROTINO! COLTELLI, OMBRELLI, …”
Ci credereste? L’Italia è unita dall’arrotino!!!
L’altra sera a cena con una lombarda, un siculo ed un sardo si parlava delle diverse usanze tra regioni ed è venuto fuori che il disco registrato per l’arrotino è uguale in tutta la penisola… isole comprese!!!!
Ecco, cosa si scopre dall’altra parte del mondo!

Ma voi direte, son quasi 3 mesi che non ti fai viva ed ora ci parli dell’arrotino…

Ok, siete liberi di mandarmi un bel “Ma cchissenefrega!”.
Son tornata comumque.
Cos’ho fatto?
Well, ho lasciato Melbourne per un breve periodo e sono stata nell’ordine a Singapore: una “città-stato-centro-commerciale-cantiere a cielo aperto per costruire nuovi centri commerciali” dove provano a dissanguarti il portafogli con negozi ovunque e, non paghi provano a farti morire ingozzandoti di cibo ovunque!!
Incredibile quel posto, ovunque ci si giro c’è roba da mangiare a buon prezzo. Fortunatamente era talmente afoso che non riuscivo manco a mangiare… Mi avevano raccontato di quella favolosa esperienza tropicale di farsi la doccia, asciugarsi ed essere comunque ancora bagnato. UN INCUBO!
Poi a casa con mami, papi (non quel papi), sorellone, gattone e cagnona!
Colgo l’occasione per ringraziarvi per avermi sopportato anche quando il mio umore non era proprio dei migliori. Vi voglio bene!
A casa con gli amici, di cui ora sento una terribile mancanza.
Poi in quel Londra a visitare l’amica Lisa, la Regina e l’amica Janey.
Grazie Lisa per l’ospitalità!
Bello incasinato quel posto… non sono decisamente fatta per una metropoli del genere!

Insomma, io son abituata qua a Melbourne dove in giro sembrano che ci siano quattro gatti rispetto alla City!!!
Tappa poi a Pechino di un paio di giorni.
Madonna quanti cinesi… Comunque son stata fortunata, ho pure visto il cielo cosa che capita di rado da quelle parti!
Oltre ai cinesi ed al cielo azzurro, ho visto la Città Proibita (si carina, ma un confronto con una Reggia di Caserta lo perderebbe in partenza), Temple Of Heven e la spianata di cemento chiamata “Piazza Tien an men” con esercito ovunque.
Sfortunatamente non ho visti cartelli in inglese che indicassero le maggiori attrazioni…

Cavoli, le olimpiadi son state meno di 9 mesi fa’ ma si ha l’impressione che si siano svolte vent’anni fa’.
Sopravvissuta comunque, anche alle hostess cinesi che non parlano inglese!
Infine Melbourne, again.
Prima di partire aleggiava un crisetta, tornata ho trovato una Crisi con la C maiuscola (finanziaria intendo).
Risultato: al lavoro mi hanno riassunto come casual e non come full time.
No Ferie, No Malattia e No ore di lavoro garantite.
Ho ritrovato la mia coinquilina più stronza e lunatica che mai ed ho ricominciato a logorarmi la vita cercando di capire cosa voglio fare “da grande”.
Devo ammettere che il ritorno non è stato proprio facile, ma adesso va molto meglio.

Non ho ancora risposte o trovato quello che cerco. Ma almeno mi sono data una calmata.
So che posso sembrare una lagna, ma sento l’esigenza di “costruire” qualcosa nella mia vita e per quanto sia bello essere qua o programmare viaggi futuri continuo a vivere situazioni temporanee.
Spero ancora che lo spiritoso santo mi illumini!
Prometto di aggiornare regolarmente, giurin giurella!!
Baci per ora.
Silvia
P.S.: ricordate i famosi 200 pompieri kiwi?
Alla fine non sono venuti, non si abbassano a dormire in accomodation con meno di 3 stelle loro.
Comunque ho avuto i miei pompieri prima di partire.
Il giorno che ho lasciato Melbourne alla mattina ho lavorato e poi ho aspettato lo shuttle bus per l’aeroporto in ostello. Ad un certo punto sento che danno l’ordine di evacuare l’edificio perché c’era un incendio.
Cazzo ho pensato, adesso rimango senza bagagli (evacuando di corsa non avevo potuto prendere niente con me!) e passaporto e non posso prendere l’aereo.
Quindi sono arrivate ben 5 camionette dei pompieri per spegnere un fiammifero che aveva preso fuoco!
Cinque camionette e manco uno in pantaloni gialli, tiracche rosse e a petto nudo.
Solo pantaloni gialli.
Che amarezza.

Allora la mia camera continua ad essere il Regno del Caos, bè domani non ho scelta. Devo chiudere il tutto e portarlo in ostello, si perché lavorerò fino all’ultimo e quindi l’ultima notte la passo in ostello.
Insomma sono proprio agli sgoccioli e stò correndo come una matta.
E visto che non avevo abbastanza cose da fare ho ben pensato di organizzare una cenetta tra amici. L’idea iniziale era di andare in un posto che da fuori sembra un pub scozzese ma che invece è un ristorante spagnolo.
Siccome saremo qualcosa come 30/35 (ed io che pensavo che non saremmo state al massimo15 persone…) chiamo prenotare e questi cosa mi chiendono? Dieci dollari di deposito per persona prenotata… avrei dovuto sborsare 350$ e se poi la gente non si presentava li avrei persi. So, mi son detta no way e ho optato per un più easy australian pub, the Builders Arm Hotel. Mah, vi farò sapere.
Ieri invece sono andata dal parrucchiere e non paghi di guidare rovesci qua tagliano anche i capelli differente. Insomma prima il tipo mi ha asciugato i capelli e poi me li ha taglianti. OTTANTA DOLLARI CAZZO!
Poi tornando a casa in tram ricevo una telefonata da un signore che vive ad Adelaide ma che viene da un paesino vicino al mio, il mitico Albaredo.
Insomma invece di parlare italiano o inglese, parlo dialetto… metto giù il telefono e mi sento dire “poentona è?”!
Mi guardo in giro ed il signore in fronte a me comincia a parlarmi in italiano!
La cosa non capita di rado, ma che mi chiamino “poentona” questo si!
Per la cronaca il signore è nato da mamma veneta e papà siciliano.
Cos’altro. Perbacco non ricordo. Va ben dai mi verrà in mente.
Intanto vi lascio con qualche immagine dall’Hotel Discovery e da casa mia.

Ah si adesso ricordo!
Qua continua a bruciare, bruciare alla grande e domani i gradi saranno 38 con un vento infame che porterà le fiamme ovunque.
Na tragedia insomma.
Ma come al solito c’è sempre il rovescio della medaglia. E per me stavolta è positivo… L’Australia ha chiesto aiuto ai cugini Kiwi e sapete cosa?
ARRIVERANNO IN OSTELLO 200 (SI DUECENTO) POMPIERI DALLA NUOVA ZELANDA. MI ACCONTENTO ANCHE DI UN 20% DI BONAZZI DA CALENDARIO (noi tutte siamo sicure che quelli boni arriveranno in pantaloni gialli con le bretelle rosse e naturalmente senza maglia!).
E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve fare….
Baci e a prestissimo.
Silvia

Stamattina ho letto il tuo commento.
Non conoscevo la cara persona che hai perso ma sono sicura che fosse eccezionale, fortunatamente non sono ancora stata colpita da una perdita di un amico. Capiterà di sicuro, spero solo al più tardi possibile.
Nonostante i km ti sono vicina.
L’Italia… l’Italia.
Purtroppo seguo, seguo con discusto.
Ho tirato un sospiro di sollievo quando dal corriere.it ho appreso che Eluana era finalmente libera.
Le porcate sparate dal ns pirla di premier mi hanno lasciato un’incazzatura che non so spiegare. “Eluana può avere figli…”.
Insomma hanno fatto bocciare il referendum sulla fecondazione artificiale, così coppie vive che si vogliono bene sono costrette ad andare in Spagna e l’idiota userebbe il corpo di una donna che da 17 anni aspetta la pace.
Una bella incubatrice umana, e poi parliamo dei mussulmani che non hanno rispetto per la donna.
C’è solo da augurarsi che il sig. Peppino scenda in politica, l’unica persona in Italia che x 17 anni ha lottato senza compromessi x quello che credeva giusto.
Nessuno dei nostri politici lo fa. Anzi usano questa storia x “nascondere” le porcate più grosse che stanno combinando.
No Gianca, sono lontana ma non abbastanza da non farmi colpire da cosa succede a “casa”.
Tra poco torno, le emozioni sono miste.
Si ho lasciato l’Italia, ma è una cosa temporanea. Ho paura al pensiero di doverci tornare a vivere.
Intanto il Victoria brucia, tante vittime tra gli umani e tra gli animale. Mi si stringe il cuore ogni volta che guardo un TG. Mostruoso, e non è ancora finita.
Sto posto è veramente estremo, sabato scorso più di 46° ed ora meno di 20.
Speriamo solo che il vento si calmi e che non faccia estendere il fronte degli incendi. Senza contare a quanto tempo la natura ci rimetterà a riprendersi.
Non paghi di avere gli incendi, qua non si fanno mancare la siccità.
Così un evento in qualche modo “naturale” e benefico x l’ecosistema australiano come gli incendi, diventa una catastrofe perché senza acqua la vegetazione non rinasce e senza la vegetazione gli animali muoiono.
Ok spiegazione da un’ignorante, ma ho visto gli effetti sui Grampians e non è un bel spettacolo.
Bon basta, ne ho dette anche troppe ed il mio italiano peggiora di giorno in giorno.
A presto Gianca.
So che è dura, per tanti motivi. Tieni duro.
A presto
Silvia

Mannaggia come passa il tempo… sono già passati 11 mesi e praticamente mi ritrovo con lo stesso problema che avevo un anno fa: LA VALIGIA!
Il pensiero di mettermi a sbaraccare tutto mi fa venir mal di pancia, va ben in qualche modo farò.
Cosa ho fatto ultimamente (a parte lavorare naturalmente, gli Open sono finiti e anche se rispetto a 2 settimane l’ostello sembra vuoto noi siamo sempre busy. Mah, mistero) di interessante? Niente di che, sono stata al consolato cinese per chiedere il visto per Pechino: posto triste come pochi con impiegati stronzi da far paura. In più ho dovuto lasciargli il passaporto, cosa che non mi ha fatto molto piacere. Settimana prossima vado a ritirare il tutto, speriamo non manchi niente.
Qualche sera prima invece sono stata al cinquantesimo anniversario di nozze di Evelino e Cesarina Zampieri, una coppia di quei famosi emigranti arrivati con le navi 60 anni fa.
C’erano un sacco di “italiani” e parlando con loro mi sono resa conto che non solo hanno “cristallizzato” una lingua che in Italia quasi non si parla più, ma hanno mantenuto una particolarità italica che credo sia, purtroppo, nel nostro DNA.
Allora, l’altro giorno stavo leggendo il mio adorato forum Avanti Pop di Maria Laura Rodotà sul Corriere.it e mi capita di leggere sto post:
“Gustavo Adolfo di SveziaMartedì, 03 Febbraio 2009
Italiani! (post disfattista)
Gli italiani sono un popolo tendenzialmente del cazzo.
Punto.
C’ha ragione UNA, poche balle.
Sono gli Italiani che somigliano a berlusconi.
Sono gli italiani che hanno sempre visto “lo stato” come una terza parte da fottere, invece di vederlo come una cosa propria, una parte di se, una comunità di simili.
Dove ci sono state le esperienze dei “Comuni” medievali, nel nord italia, svizzera, germania, ecc., è nato un barlume di senso della comunità e dello stato (ed è nato mentre le unità di fanteria composte da borghesi e contadini sconfiggevano per la prima volta unità di cavalleria di nobili dalla pancia piena)
In francia almeno hanno avuto la rivoluzione e con napoleone hanno sfidato l’intera europa.
Qua da noi c’era lo stato Vaticano e invasori vari da fottere (austro-ungarici: da fottere, borboni: da fottere, Savoia: invasori da fottere pure loro).
Siamo uno stato che è rimasto feudale in alcuni suoi territori fino al 1900, cosa pretendete!!!”
Ecco si parlava di orto e pomodori ed uno si lamentava che non potevano dar acqua a causa delle restrizioni per la siccità
Qua l’acqua è un problema grosso come ho già avuto modo di raccontarvi, e ci sono regole moooolto precise su quando e come la si può usare.
E tante volte per gli orti (tipica cosa da giardino da immigrato italiano) l’acqua concessa non è abbastanza e i pomodori non vengono!
Allora un fa: “io mi sono preso la tanka (che sarebbe tank, cisterna per raccogliere l’acqua piovana) e acqua ne ho quanta ne voglio e l’orto mio è a posto”. L’altro gli risponde: ”ma non è giusto che ci si debba comprare la tanka… è lo stato che ci deve dare l’acqua!”
Eccolo là, LO STATO che deve risolverti anche i problemi del tuo orto!
Allora piuttosto che prendere qualche provvedimento da solo, il tipo lascia morire i pomodori! Che mentalità del piffero porca miseria.
Purtroppo ancora molto radicata tra sta gente, speriamo non sia stata tramandata alla generazione successiva!
Poi c’è da dire che ha anche un filino di spocchiosa superiorità verso l’Italia (senza contare una totale ignoranza per la cucina italiana… uno, che penso sia nato qua però, ha scambiato le tagliatelle panna e funghi per carbonara. Invano il tentativo di spiegargli che carbonara uguale pancetta e uova, no funghi… qua da troppo tempo e da ste parti nella carbonara ci mettono i funghi. Tristezza) e gli italiani rimasti a casa.
L’Australia meglio qua, l’Australia meglio là….
Sarà ma qua il bidet non ce l’hanno, e la trovo una grande mancanza civica.
Insomma si, qua tante cose funzionano un filino meglio e la qualità della vita al momento è decisamente meglio che a casa ma ci sarà un motivo se continuano ad “importare” panettieri ed elettricisti dalla vecchia europa e li pagano quasi a peso d’oro.
Trattano l’Italia come un paese di serie B per poi spacciarsi per italiani, che mangiano meglio degli australiani,per poi non sapere come va fatta la carbonara e così all’infinito. Abbiate almeno coerenza.
Va ben, avete capito che un minimo di amor per la patria ce l’ho pure io che di tornare in patria non ne voglio sapere.
Non rileggo quello che ho scritto, mi sa che è troppo incasinato per renderlo almeno grammaticamente corretto. Lo lascio così com’è.
Un bacio
Silvia
P.S. non è che qualcuno è stato a Singapore e ha un ostello da consigliarmi?

Ok non comincio neanche con le solite scuse… ormai l’avete capito sono pigra.
In più nelle ultime 2 settimane ho lavorato come una mula, maledetti Australian Open.
Ostello pieno, il che vuol dire 650 posti letto tutti occupati. Alla mattina la coda comincia alle 7.30 e non finisce mai, la gente ci mette anche 50 minuti a fare il check in/out e tutto questo con 4 postazioni che lavorano a tempo pieno.
Un delirio.

In più l’estate è arrivata e fa decisamente caldo, settimana scorsa il mio primo giorno off dopo 7 giorni di fila ho praticamente dormito tutto il giorno… con grande invidia da parte della mia flatmate che col caldo fa fatica a dormire.
Invece io più fa caldo, più dormo. Adoro dormire i caldi pomeriggi d’estate e quindi appena ho occasione mi butto nella prima superficie orizzontale che mi capita e dormo. Col nuoto, l’attività che preferisco (va bene ci metto anche il magiare “poci”).
Oggi ho dato un occhio alle previsioni meteo e x i prossimi 4 giorni la temperatura prevista è di 40°… sopravivverò? Mah!
Cmq caldo a parte non ci sono grosse news, ieri era Australia Day e sono andata a vedere i fuochi. Se me ne stavo a casa a panza all’aria (a dormire, of course) era meglio!
Un paio di settimane fa invece (forse di più… il tempo mi vola via) sono andata con la famiglia Lucato sul lago Nagambie con la loro barca e verso sera abbiamo fatto una “passeggiata” navigando lungo il fiume che arriva al lago e ho rivissuto i sentimenti di quasi un anno fa quando feci il primo “viaggio” Melbourne/Adelaide and back.
Il paesaggio così diverso dal nostro mi affascina e mi incanta sempre, qualcuno un giorno mi confermerà (o mi darà della pazza…) che qua la luce è diversa e rende il tutto così… così… così che non so spiegare.
Fatto sta che vorrei andare più in giro e godermi un po’ di più sta diversità, ma tra una cosa e l’altra le occasioni mancano sempre.
Nota x il secondo Working Holiday: lavorare di meno e viaggiare di più, anche a breve distanza.

Per favore qualche volta ricordatemelo!
Bon son tutta appicicatticcia e il Mac è in fiamme, vi lascio.
Un “caloroso” abbraccio,
Silvia

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